FCA: l'emergenza Covid 19 porterà ritardi, ma non cancellazioni


Pietro Gorlier, responsabile di Fca per l'Europa, ha rassicurato i lavoratori delle fabbriche italiane con un intervento online «l'azienda è solida, usciremo dalla crisi sanitaria più agili e più forti di prima».

«Fca - ha ricordato - è entrata in questa crisi nel momento di sua maggiore forza, la liquidità non ci manca». Quindi, il punto sui piani per l'Italia: «Ci saranno inevitabili ritardi, ma nessuna cancellazione. In questi giorni sono stati completati i prototipi della Nuova Fiat 500 Elettrica. Non molliamo, statene certi. Il gruppo, in passato, è sempre uscito da altre crisi nate da ragioni diverse». Sul mercato post Covid-19, il manager si è detto certo di «un recupero, magari con un maggior ricorso alla formula dell'utilizzo rispetto alla proprietà». E sul lavoro nelle fabbriche, «di sicuro si è imparato molto da questa vicenda».

Il 6 aprile, Fca riaprirà i siti di Atessa (furgoni), la linea Jeep Compass a Melfi e, a Mirafiori, saranno in funzione tutte le attività propedeutiche relative alla Nuova Fiat 500 Elettrica. I tempi di riavvio degli altri impianti italiani si conosceranno nelle prossime ore. Negli Stati Uniti chiusura fino al 14 aprile. Da parte sua, l'ad di Ferrari, Camilleri, ha puntualizzato che «ciò che posso dire con certezza è che questa emergenza alla fine passerà, e quando succederà torneremo tutti al lavoro più forti che mai».

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